Cos'è il teleriscaldamento
Quando conviene
Quali vantaggi
La prima rete di teleriscaldamento a biomassa realizzata in provincia di Belluno: Santo Stefano di Cadore.
Cos'è il teleriscaldamento
Il teleriscaldamento è un sistema che consente di distribuire calore ad una o più utenze attraverso una rete interrata di tubazioni all’interno delle quali scorre acqua calda o acqua surriscaldata o vapore.
Il calore viene generato da una centrale termica alimentata da varie fonti energetiche (gas, carbone, rifiuti e biomasse), sostituendo in tal modo le normali caldaie presenti nei singoli edifici.
Ogni singolo edificio, attraverso degli appositi strumenti detti ‘scambiatori’, preleva il calore dalle rete di teleriscaldamento, per poi utilizzarlo per il riscaldamento degli ambienti e/o per produrre l’acqua calda sanitaria.
Quando conviene
I due principali pre-requisiti di fattibilità di un impianto di teleriscaldamento a cippato sono:
• la necessità di riscaldamento per molti mesi l’anno
• la disponibilità di materia prima locale, possibilmente con più fonti di approvvigionamento
Le località di montagna, oltre a soddisfare spesso questi due requisiti, sono avvantaggiate anche dalle piccole dimensioni: questo favorisce la realizzazione di centrali poco impattanti e consente inoltre processi decisionali trasparenti e condivisi, grazie alla possibilità di un maggiore coinvolgimento diretto di tutta la cittadinanza. Il consenso dei cittadini alla realizzazione dei progetti risulta ancora più importante, se si considera che la posa delle reti di teleriscaldamento comporta inevitabili disagi dovuti alla realizzazione di importanti opere di scavo e alle conseguenti modifiche della viabilità. La posa delle reti, però, consente contestualmente di intervenire sugli impianti idrici ed elettrici esistenti e di fornire agli utenti del teleriscaldamento nuovi servizi. Lo scavo di strade e marciapiedi, infatti, favorisce la manutenzione di sottoservizi come acquedotti, linee elettriche e telefoniche, e diventa spesso un’occasione unica per la posa di fibre ottiche, che spesso non vengono realizzate ex novo proprio a causa degli alti costi delle opere di scavo.
Quali vantaggi
Riassumendo, ecco alcuni dei vantaggi economici e ambientali assicurati da un impianto di teleriscaldamento a cippato:
• risparmio in bolletta, grazie agli alti rendimenti dell’impianto
• riduzione delle emissioni di CO2, grazie all’utilizzo di una fonte rinnovabile
• utilizzo razionale e vantaggioso di biomassa di scarto
• riduzione delle emissioni inquinanti, poiché un unico impianto centralizzato, dotato di avanzati sistemi di abbattimento dei fumi, prende il posto di molte singole caldaie spesso inefficienti
• sicurezza e affidabilità della fornitura
• assenza delle spese di gestione e manutenzione proprie degli impianti termici
• benefici economici e occupazionali, con la creazione di nuovi posti di lavoro legati alla centrale e alla filiera energetica del biocombustibile
La prima rete di teleriscaldamento a biomassa realizzata in provincia di Belluno: Santo Stefano di Cadore.
In provincia di Belluno la prima rete di teleriscaldamento alimentata a biomasse legnose (cippato) è stata realizzata a Santo Stefano di Cadore da Bim Belluno Infrastrutture spa anche grazie ai cofinanziamenti di Regione Veneto (oltre 1 milione di euro), Consorzio Bim Piave (oltre 100 mila euro), Comune di S. Stefano di Cadore e Comunità Montana Comelico-Sappada (75 mila euro ciascuno). Complessivamente, quindi, sono stati investiti oltre 2 milioni di euro.
Si tratta di una rete di medie dimensioni attiva dalla fine dell’anno 2008, con una produzione annua stimata 3.050.000 Kwh.
La rete di teleriscaldamento dispone di:
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una centrale con una potenza termica installata di 1.500 kW con due generatori di calore, uno a biomasse (800kW) e uno a gasolio (700kW in funzione solo in caso di necessità) con silos interrato per lo stoccaggio di cippato caricabile dall'esterno. Il fabbricato che ospita le strutture civili (centrale termica, silos, ecc…) ha un minimo impatto ambientale: un piano è tutto interrato (silos di stoccaggio del cippato), un altro parzialmente interrato (centrale termica), e un terzo è rialzato fuori terra (centrale termica e annessi servizi).
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una rete di 1.900 metri (1400 metri di rete principale e circa 500 m di allacciamenti privati) con tubazione, in acciaio, doppia (andata e ritorno e cavidotti paralleli)
L’impianto è munito di strumenti che garantiscono l’ottimizzazione del processo di combustione con conseguente abbattimento delle polveri nei fumi.
Non solo, le tubazioni interrate sono dotate di un sistema di allarme delle perdite. Infatti, per il controllo continuo dell’integrità della rete tutte le tubazioni e le varie parti e accessori hanno due fili conduttori elettrici che fungono da sensori di umidità e da segnalatori per la localizzazione di eventuali guasti e/o difetti: la tipologia di tubazione, quindi, consente l’immediato rilevamento e segnalazione di eventuali anomalie funzionali.
Questo sistema centralizzato consente di ridurre lo spreco di energia e la quantità di emissioni derivanti da impianti termici diffusi.
Le emissione sono controllate 2 volte all’anno, con risultati ampliamente all’interno dei limiti previsti da normativa nazionale.