FAQ
Acquedotto
Cosa fare per evitare il gelo nelle condotte?
Nel caso di allacciamenti vecchi è necessario rifare integralmente l'allacciamento al fine di posare le tubazioni ad una maggiore profondità nel terreno. Il rifacimento dell'allaccimanto va richiesto a Bim Gestione Servizi Pubblici presentando apposita Richiesta di intervento on-line, via fax, posta ordinaria o sportelli periferici (consulta ezione Modulistica del sito). Una volta presentata la richiesta, Bim Gestione provvede ad effettuare un sopralluogo tecnico e ad inviare al richiedente un preventivo di spesa che, se restituito debitamente firmato per accettazione, darà avvio alla programmazione dei lavori.
Nel caso, invece, di nuovi allacciamenti realizzati da BIM Gestione Servizi Pubblici dove, nonostante la idonea profondità, si presenta nuovamente il problema del gelo nelle tubazioni, allora è possibile intervenire ulteriormente installando nel terreno apparecchiature che mantengano una temperatura idonea.
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E' obbligatorio installare il contatore dell'acqua?
Sì. L'obbligo è previsto nell'art. 19 del Regolamento per la distribuzione dell’acqua potabile, emanato dall’Autorità d’Ambito Territoriale “Alto Veneto” ed applicato da BIM Gestione Servizi Pubblici. Ogni allacciamento dovà essere dotato di un numero di contatori pari al numero di utenze servite.
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Non ho l'acqua e vorrei averla. Cosa devo fare?
E' necessario presentare a BIM Gestione Servizi Pubblici la DOMANDA DI ALLACCIAMENTO (consulta la sezione Modulistica del sito). Un tecnico verrà sul posto in sopralluogo per determinare le caratteristiche tecniche e fisiche dell'allacciamento, con particolare riferimento al percorso delle diramazioni ed alla posizione del contatore. In seguito sarà inviato un preventivo di spesa, che, se restituito firmato in ogni sua parte per accettazione, darà avvio alla programmazione del lavoro. Nel frattempo il cliente dovrà predisporre l'impianto interno e la nicchia porta-contatore. Il lavoro sarà eseguito da BIM Gestione Servizi Pubblici secondo le prescrizioni tecniche previste nel Capitolato Tecnico approvato dall'A.A.T.O. "Alto Veneto". A lavoro concluso, il cliente dovrà presentare la RICHIESTA ATTIVAZIONE FORNITURA (consulta la sezione Modulistica del sito). Successivamente verrà eseguita, sempre da BIM Gestione Servizi Pubblici, la posa del contatore e la sigillatura.
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Devo comunicare il nuovo indirizzo dove inviare le bollette relative al servizio idrico integrato. A quale e-mail invio la richiesta?
Per richiedere la variazione di recapito delle bollette del servizio idrico è sufficiente comunicare il nuovo recapito Nel caso si debba variare anche la titolarità del contratto del servizio, è necessario che: 1) il vecchio titolare del contratto presenti la RICHIESTA DI CESSAZIONE (clicca qui per scaricare il modulo) unitamente all’ultima lettura rilevata dal contatore e ad una fotocopia di un documento di identità in corso di validità; 2) il nuovo titolare presenti la RICHIESTA DI SUBENTRO (clicca qui per scaricare il modulo) compilato e sottoscritto dal nuovo titolare, unitamente ad una fotocopia di un documento di identità in corso di validità.
E' consigliabil epresentare le due richieste contestualmente per evitare l'interruzione della fornitura.
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Sto per lasciare l'appartamento dove abito, che verrà occupato da un altro inquilino, quale procedura devo seguire per disdire acqua e fognatura?
L’intestatario del servizio dovrà richiedere la Cessazione del contratto di fornitura (consulta la sezione Modulistica del sito), indicando il numero di matricola e allegando copia del documento d'identità. Se non fosse necessario interrompere l'erogazione idrica, poiché il nuovo inquilino è pronto a occupare subito l'appartamento, conviene che le domande di cessazione e subentro siano contestuali per evitare interventi tecnici sul contatore. Il nuovo inquilino, perciò, farà la Richiesta di subentro (consulta la sezione Modulistica del sito), con matricola e lettura del contatore alla data di richiesta insieme alla richiesta di cessazione del precedente titolare.
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In questi anni, come hanno pagato il consumo coloro che ancora non hanno installato il contatore dell'acqua considerato che una recente sentenza ha ritenuto illeggittimo il calcolo a forfait? Come mai vengono ancora tollerate più utenze con un unico contatore?
Il 1° gennaio 2004, data in cui Bim Gestione Servizi Pubblici ha assunto la gestione del Servizio Idrico Integrato, molte utenze erano ancora sprovviste del contatore dell’acqua. Il caso d'utenze prive di contatore ma regolarmente allacciate all'acquedotto è contemplato dall'art. 11 del Regolamento del servizio idrico integrato, che prevede l'addebito di un consumo annuo forfetario di 250 mc per ogni unità abitativa. Il caso di più utenze servite dallo stesso contatore è inquadrato nell’art. 28 del Regolamento del S.I.I., che ammette la presenza di singoli contatori a servizio di più utenze nel caso non sia tecnicamente possibile la separazione degli impianti interni. In questo caso il consumo totale è suddiviso in parti uguali tra le utenze interessate.
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Posso realizzare un mini impianto idroelettrico su corso d’acqua che attraversa la mia proprietà?
L’ente preposto all’autorizzazione per la costruzione d’impianti idroelettrici è il Genio Civile. Anche la nostra società realizza impianti idroelettrici di piccole dimensioni, tuttavia, per conto dei Comuni e dopo aver naturalmente ottenuto le autorizzazioni necessarie da parte degli enti competenti.
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Quanto costa un metro cubo d'acqua?
Il costo dell'acqua varia a seconda della tipologia di utilizzo (uso domestico residenziale, uso domestico non residenziale, uso produttivo, uso agricolo, ecc...), dal volume di prelievi (quantità d'acqua consumata in un anno) e dall'eventuale scarico in fognatura (se presente oppure no). A puro titolo esemplificativo per un uso domestico residenziale, considerando un consumo medio di 80 mc/anno, il costo, con fognatura, è di 1 euro/mc tutto compreso. Per conoscere le tariffe in vigore, consulta le sezione Idrico-Tariffe-Tariffe di fornitura.
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C'è una tempistica da rispettare per presentare la domanda di subentro a seguito di decesso dell'utente?
La tempistica deve essere la più breve possibile proprio nell’interesse dell’erede soprattutto se residente presso il luogo di fornitura, allo scopo di evitare conguagli da tariffa residente a tariffa non residente dal momento del decesso al momento del subentro. Un contratto intestato a persona deceduta si configura una situazione irregolare sotto vari versanti, non ultimo quello fiscale legato alle comunicazioni che le aziende di servizi sono tenute a fare all’Anagrafe tributaria. Il fatto che la successione si protragga per lungo tempo, non influisce sul rapporto di fornitura che va, comunque, regolarizzato e che è gestibile in modo distinto dalla pratica di successione. Nel caso in cui gli eredi non residenti trovino un accordo, anche transitorio, la fornitura resta attiva, mentre in caso contrario, in assenza di voltura, GSP può chiudere la fornitura. E' consigliabile risolvere la situazione “entro 60 giorni” dal decesso.
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Dal rubinetto l'acqua esce con un sapore ferroso. Cosa fare?
Il sapore dell’acqua è un parametro soggettivo, ma se si avverte questo gusto associato ad una variazione del colore dell'acqua, il problema potrebbe derivare dall’allacciamento o dall’impianto interno, che potrebbe essere necessario rifare.
Il problema potrebbe dipendere anche dal fatto che l’utenza è sfruttata solo in alcuni periodi dell’anno, ma lasciando scorrere l'acqua dovrebbe risolversi da sé.
Se, infine, il sapore ferroso è legato a più utenze o si hanno dubbi, è opportuno segnalare la situazione al servizio clienti. Verrà valutata la necessità di intervenire con analisi sulla rete di distribuzione per individuare la soluzione da adottare.
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L’acqua ha un forte odore di cloro, è potabile?
Sì, l’odore di cloro è dovuto a normali sistemi di disinfezione che sono applicati sulle linee d’acquedotto per garantire che non si verifichino casi di proliferazione batterica proprio attraverso l’acqua. Viene inserito biossido di cloro o ipoclorito di sodio, seguendo i parametri imposti dal decreto legge 31 del 2001.
La percezione dell’odore di cloro è condizionata dal luogo in cui è situata l’utenza, dalla temperatura dell’acqua ed è soggettiva. Tuttavia, alcuni accorgimenti possono ridurre sensibilmente questo sentore: basta lasciare decantare l’acqua per alcuni minuti per far sì che svanisca. Il fenomeno può non verificarsi uniformemente su tutto il territorio, perché su alcuni impianti sono in funzione altri sistemi di disinfezione, come quelli a raggi ultravioletti.
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Come posso fare per inviare l'autolettura del mio contatore idrico?
Nella home page che appare digitanto www.gestioneservizipubblici.bl.it si trova al centro in alto il pulsante "Autolettura idrico online". Cliccando si troveranno tutte le istruzioni del caso.
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Cosa devo fare per ricevere le bollette tramite posta eletronica (email) invece che per posta cartacea?
Al momento la ns. società prevede l'invio delle bollette solo via posta ordinaria in forma cartacea e non on-line. Non appena verrà attivato il servizio, sarà ns. cura darne adeguata informazione alla clientela.
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Vorrei sostituire il vecchio contatore dell'acqua che ha solo tre lancette nere e non quattro, cosa devo fare?
La sostituzione del contatore viene effettuata solo nel caso l’apparecchio presenti anomalie nel funzionamento o sia guasto o non consenta una corretta rilevazione dei consumi perché illeggibile. Qualora il contatore presenti una o più di queste problematiche, l’intestatario della fornitura, o suo delegato/incaricato, può richiederne la sostituzione: per maggiori dettagli sull'iter da seguire invitiamo a consultare la sezione presente nel sito Richiesta di intervento. Attenzione: l’intervento non comporta alcun costo per il cliente solo qualora, in fase di sopralluogo in loco, sia riscontra l’effettiva sussistenza del problema. In caso contrario, invece, il costo della verifica viene addebitata al cliente nella prima bolletta utile secondo le tariffe riportate nel Regolamento del servizio idrico (sezione Regolamento - pagg. 27-29).
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Distribuzione e fornitura Gas GPL
Distribuzione gas naturale (metano)
La mia abitazione non è servita dalla rete del metano e vorrei averlo: cosa devo fare?
Per avere l’allacciamento alle reti di distribuzione Metano è necessario presentare apposita richiesta di allacciamento. Per avere maggiori informazioni sulle modalità di presnetazione della domanda e sulle successive fasi per l'attivazione della fornitura consultare la sezione del sito Metano-Istruzioni compilazione modulistica.
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Cosa fare per passare da impianto a gasolio al gas metano? E' necessario anche cambiare caldaia?
Per cambiare la tipologia di combustibile utilizzato e passare, quindi, da gasolio al metano per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento, è buona cosa verificare l’effettiva fattibilità tecnica e convenienza del passaggio. I costi da sostenere, infatti, potrebbero risultare significativi. Innanzitutto è opportuno verificare, con un idraulico privato, se la caldaia collegata all’impianto può funzionare anche a metano. Se sì, sarà necessario sostituire solo il componente ‘bruciatore’ prima di cambiare combustibile. Se no, sarà necessario acquistare e far installare una nuova caldaia. I costi, in tal caso, sono significativi. In secondo luogo è utile verificare, con il nostro Servizio Clienti, se la zona dove si intende attivare la fornitura sia servita dalla rete o comunque sia ubicata nelle immediate vicinanze. Il costo e la fattibilità dell’allacciamento, infatti, sono subordinati al fattore ‘distanza’ tra il punto di utilizzo e la rete di distribuzione: maggiore è la distanza tra due punti, maggiore è naturalmente il costo che il cliente deve sostenere. Nel caso la fornitura sia collegabile alla rete, è necessario che il cliente inoltri la richiesta di allacciamento: questa, gratuita e non impegnativa, darà seguito al sopralluogo di un tecnico, che sul posto, rileverà le necessarie misure utili all’emissione di un preventivo di spesa. Suggeriamo di leggere attentamente le sezioni specifiche presenti nel sito:
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Desidererei ricevere una modulistica semplice per leggere le fatture della fornitura gas metano
L'Autorità per l'energia elettrica ed il gas ha elaborato un utile glossario dei termini utilizzati nelle bollette di energia elettrica e gas (Allegato alla delibera AEEG 167/10). Si tratta di uno strumento rivolto ai clienti finali di energia elettrica (alimentati in Bassa tensione) e di gas (con consumi annui fino a 200.000 Smc) che intende rendere più comprensibili i termini utilizzati nelle bollette di energia elettrica e gas, fornendo per ogni voce una semplice spiegazione. Per saperne di più consulti la sezione del sito Metano - Glossario. Per eventuali ulteriori informazioni, suggeriamo di contattare la propria azienda di vendita: i numeri telefonici di riferimento solitamente sono riportati nella bolletta.
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Fognatura e Depurazione
La mia abitazione non è allacciata alla fognatura. Cosa devo fare?
Molto semplice: è possibile presentare telefonicamente la DOMANDA DI ALLACCIAMENTO per utenze domestiche comunicando i dati richiesti al Servizi Clienti oppure spedire via fax il modulo, scaricabile da questo sito. Un tecnico incaricato effettuerà il sopralluogo per determinare le caratteristiche tecniche e fisiche dell'allacciamento. In seguito sarà cura dell'azienda inviare un preventivo di spesa, che, se restituito firmato in ogni sua parte, avvierà la programmazione del lavoro. Il cliente, nel frattempo, dovrà provvedere ad effettuare la posa delle tubazioni e del pozzetto di scarico sul suolo rivato. Partendo dal pozzetto del cliente, BIM Gestione eseguirà il lavoro su suolo pubblico allacciando l'abitazione alla rete principale. La società opera secondo le indicazioni tecniche contenute nel Capitolato Tecnico approvato dall'A.A.T.O. "Alto Veneto".
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Sito internet
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